
Complici le sfilate milanesi che hanno mostrato i talenti nostrani, croce o delizia che si vogliano intendere, le passerelle parigine autunno-inverno 2007-2008 sembrano passare in sordina.
Impossibile però non soffermarsi su calzature che poco o nulla hanno da invidiare alle velleità da architetto che ciascun bambino dimostra con una scatola di lego a portata di mano. Più simili ad opere di alta ingegneria che a sandali, la griffe non è certo nuova a sperimentazioni oltre ogni limite, ma certi eccessi che sfiorano il cattivo gusto francamente non riusciamo a comprenderli.

Foto da: Vogue.fr





Ma…sembrano fatte col Meccano, dai!!!
Io non li metterei mai, ma inseriti in quella collezione (stupenda, a mio parere) sono perfetti.
continuo a pensare che la migliore arte in fatto di calzature produce scarpe belle e affascinanti. Ciò che non veste bene i piedi non può neanche considerarsi bello, perciò anche queste sono scarpe da bocciare.
DECISAMENTE OSCENI!!! IO MI DOMANDO E DICO : MA CHI HA IL CORAGGIO ,non dic reare certe cose, MA DI PORTARLE!!!! L’ideatore fa il suo lavoro di designer e di progettista del "nuovo", ma se qualcuno gli ha dato modo di poter creare certe scarpe quello è stato il pubblico!!! Che schifo, soltanto che schifo. Dove è finito il gusto?
Semplicemente perfette; ancora una volta Ghesquiere e il suo team dimostrano di essere anni luce avanti rispetto a tutto quello che si vede a Milano.
… scusate,ma siamo ad una sfilata o ad una partita di hokey???
a dir pko divine molto futuribili ed evokative a mio parere…certo si deve avere 1n look ben preciso x indossarli x kuesto li a koloro k osano e sanno osare cn gusto…proprio come GISQUIERE….divino