
Sarà meglio prepararsi all’invasione del plexiglas. Se finora era stato riservato a brevi sortite e discreti dettagli, per la stagione che verrà sembra voler invadere gli accessori, che già da Chanel l’avevano accolto come degno sostituto del classico bianco ed elemento decorativo sufficientemente contrastante con dettagli più tradizionali per riequilibrare un mood che tenta, con Karl Lagerfeld, di proporsi come contemporaneo senza mai smentire la tradizione.
Non si può parlare invece di tradizione per la giovane Stella McCartney che tuttavia sceglie il plexiglas per i tacchi dei suoi sandali, cedendo alle lusinghe del materiale che promette tocchi di luce senza eccessive invadenze ma che in fin dei conti diventa il vero e unico protagonista di calzature che dal connubio hanno tutto da perdere e nulla da guadagnare.





il tacco sembra uno di quei soprammobili di vetro…
eccessivamente ingombrante.
Lo avrei apprezzato se fosse stato più sottile sulla seconda scarpa.
La prima invece proprio non mi piace…
quoto
quoto
orribili
sgraziate..soprattutto le seconde
mi piace invece l’idea del passante in silicone nel primo modello, che stacca con classe il cinturiano alla caviglia
sembrano sbilanciare il corpo della modella in avanti..o e’ solo una mia impressione?
Mhm..ulteriore conferma di come il tacco largo sia poco elegante. Il plexiglass poi evoca immediatamente l’effetto pornodiva. Per me sono importabili, specie per chi, a differenza delle modelle scarnite non ha un piede e una caviglia tanto sottili e concordo comunque con l’impressione dello sbilanciamento del corpo in avanti.
sono orrende…. il tacco enorme è proprio brutto, da quell’effetto paperina orribile. il plexiglas come idea mi piace ma così proprio no
anche ame non piacciono…tacco troppo pesante,e in plexiglas fa un pò pornodiva,e vero!
Concordo con tutti i commenti a riguardo della pesantezza… sembrano i tacchi delle prostitute di Via Stalingrado…
sono bellissimi è l’alternativa ai soliti materiali