
Di tanto in tanto la subcultura emerge e conquista piccoli spazi sulle passerelle ufficiali, anche se generalmente ama rimanere in disparte sui catwalk di stilisti meno applauditi e per questo in molti casi più liberi dai condizionamenti immediati del mercato e del consenso generale. In questo caso parliamo di Bora Aksu che durante la settimana della moda londinese ha presentato calzature dall’inconfondibile allure à la Lolita nella sua variante a metà tra gotica e vittoriana, come la fashion subculture nipponica insegna.

Le stringhe dei corsetti vittoriani si insediano sulle scarpe ma lo fanno in maniera quasi casuale, non solo funzionale – a chiudere la scarpa sul piede – ma anche esclusivamente decorativa, sul lato della tomaia, sul retro del tallone, intorno alla caviglia come cinturini che conservano una certa aria punitiva e maliziosa insieme.
Le scarpe somigliano a classiche stringate che hanno qualcosa a che spartire con l’ankle boot e il rivestimento in tessuto lucido risulta a tratti leggermente stropicciato, come se fosse stato rifinito in fretta e furia: una variante dei calzettoni scivolati della Lolita che abbiamo conosciuto con Nabokov prima delle sue innumerevoli e successive personificazioni?
Foto da Style.com





sono O r r i b i l i … sembrano delle scarpe da nonna e tutti quei nastri sembrano messi li a caso. Il rivestimento sembra un sacco della spazzatura, che sta per strapparsi sul tacco…decisamente il top dell’orrore.
No comment ….
orrende, non so cosa volesse ricreare la stilista, ma di certo non è riuscita nel suo intento ….
amo gli stilisti meno applauditi ed in disparte. aspetto da un bel po’ di tempo di esserlo, ed uscire finalmente di questo mercato di merce senza valore.
urka che botta allo stomaco….
Decisamente brutte!
secondo me sono dei copriscarpe
CHE SCHIFO!
a me piacciono… sono forse l’unica??
de gustibus
Semplicemente incantevoli…