
Di tanto in tanto la subcultura emerge e conquista piccoli spazi sulle passerelle ufficiali, anche se generalmente ama rimanere in disparte sui catwalk di stilisti meno applauditi e per questo in molti casi più liberi dai condizionamenti immediati del mercato e del consenso generale. In questo caso parliamo di Bora Aksu che durante la settimana della moda londinese ha presentato calzature dall’inconfondibile allure à la Lolita nella sua variante a metà tra gotica e vittoriana, come la fashion subculture nipponica insegna.

Le stringhe dei corsetti vittoriani si insediano sulle scarpe ma lo fanno in maniera quasi casuale, non solo funzionale – a chiudere la scarpa sul piede – ma anche esclusivamente decorativa, sul lato della tomaia, sul retro del tallone, intorno alla caviglia come cinturini che conservano una certa aria punitiva e maliziosa insieme.
Le scarpe somigliano a classiche stringate che hanno qualcosa a che spartire con l’ankle boot e il rivestimento in tessuto lucido risulta a tratti leggermente stropicciato, come se fosse stato rifinito in fretta e furia: una variante dei calzettoni scivolati della Lolita che abbiamo conosciuto con Nabokov prima delle sue innumerevoli e successive personificazioni?
Foto da Style.com













