
Sappiamo che ci sono tra voi designer di calzature oltre che appassionati di scarpe. Apprezzerete quindi sicuramente la storia di chi ce l’ha fatta a trasformare la sua passione di sempre in un’impresa realizzata. Cinzia Paolini ha prodotto il suo marchio e la sua linea personale, Della Paolini, e lo lancia con la semplicità dell’artigianato ma tutta la passione di chi è cresciuta maneggiando scarpe, abbozzando disegni, studiando linee e materiali. E persino un marchio di fabbrica: la suola verde salvia, che rende le creazioni, sempre made in Italy, riconoscibili a prima vista. Non sarà la suola rossa di Louboutin, ma la creatività c’è e l’impegno anche.






non me ne piace una… sigh. sono un po’ grossolane…
se mi dici la via…mando mia nonna…
quelle rosa sono belle, forse avrei preferito un tacco più alto!!!!
L’idea di quelle rosa era accettabile e carina, la realizzazione forse un pochino meno ………
ahimè …..
le altre proprio non riesco a farmele piacere …..
non me ne piace una ma sono certa che se avessero un cognome piu’ famoso piacerebbero molto di piu’ a molti (mon diue che moltitudine di molto ;D )
belle le rosa, e di conseguenza quelle verdi. le altre sono propio grosse, pesanti. forse indossate… non da me ovviamente.
Infatti non sono la raffinatezza fatta scarpa. Cmq pensiamo che è un marchio nuovo e sicuramente ha tanto da ripulire ancora, oppure sarà sempre così la sua immagine.
Poi cominciare qualcosa da soli, ed in Italia e con la crisi, facciamo gli auguri.
Purtroppo anche a me è piaciuto un solo paio di scarpe: le “zeppate” rosse.
Comunque evviva un nuovo marchio Italiano di scarpe!
Tanti auguri a Cinzia!
E chissà che non sappia riscattarsi e farci ricredere
Purtroppo anche a me è piaciuto un solo paio di scarpe: le “zeppate” rosse. Però mi piace molto l’idea della suola verde.
Comunque evviva un nuovo marchio Italiano di scarpe!
Tanti auguri a Cinzia!
E chissà che non sappia riscattarsi e farci ricredere
oh! scusate il doppio messaggio…
Mah, io non le trovo così terribili, c’è da dire che tranne l’ultima hanno tutte lo stesso disegno del tacco, molto comune. Però porella, alle prime armi, la volontà c’è, ma per sperimentare ci vogliono tempo e soldi. Le zeppe rosse però sono proprio carine!
Innanzitutto va apprezzata l’intraprendenza, poi è normale che la struttura del tacco e della scarpa sia simile…anche le Louboutin hanno tutte più o meno la stessa forma, ma nessuno rimprovera questo.
Inoltre se avessero avuto la suola rossa o se fossero state viste su qualche red carpet i commenti secondo me sarebbero stati diversi…
Insomma, a me non dispiacciono.
Ma che suola rossa ma che nomi diversi…ma si vede chiaramente l’antichità in tutto…se sto marchi è nuovo mamma mia non immagino tra un paio di anni…proprio perchè è un nuovo marchio bisogna pretendere di più in tutto il suo contesto…anche i materiali sono sbagliati…non so…per me è tutto da buttare…
mhh ho cercato di analizzarle meglio…mi spiace nulla di esaltante, l’allacciatura alla caviglia personalmente non mi fa impazzire a maggior ragione se troppo grossa. la verde l’avrei apprezzata senza…pazienza attendo che Cinzia faccia altro son sicura riuscirà a stupirci
Io invece queste scarpe le ho viste indossate e posso assicurarvi che ai piedi ‘rendono’ in maniera del tutto diversa..sono davvero belle e molto femminili. Inoltre ho dato un’occhiata al sito e ho visto altri modelli davvero particolari..secondo me è una designer estrosa che ha il coraggio di fare qualcosa fuori dal coro!
ops!!!ma siamo nel 1990…mi credevo nel 2009…pensa te…
Non so cosa ‘ti’ credevi..io ‘mi’ credevo che si potesse lasciare un commento senza essere derisi.. Non è questione di chi ha ragione ma soltanto di gusti.. ognuno esprime il proprio parere, non vedo perché ti scaldi tanto..A quanto pare però le buone maniere erano merce rara nel 1990 e lo sono anche nel 2009!
Mainfatti non era riferito alla tua oppinione…ma alla mia idea di antico…
Non sarà la suola rossa di Louboutin, ma neanche la sua decenza.
Un grandissimo in bocca al lupo a Cinzia per le sue creazioni che ho avuto modo di apprezzare dal vivo personalmente appurandone la qualità e lo stile.
Quanto a certi commenti che mi precedono credevo si potesse dire la propria restando entro i confini dell’educazione.
Mi sbagliavo.
Niente di che….quelle rosa (e di conseguenza quelle verdi) sono portabili, ma non mi entusiasmano.
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