
Che dicevamo, dell’animalier? Convince alcuni, inorridisce altri… alla redazione di Elle, dopo la stampa leopardo dell’ultima segnalazione, si fa largo anche la stampa zebrata. Stavolta su cavallino, in una décolleté d’Orsay spuntata e firmata da Manolo Blahnik. Nuoce al giudizio non riuscire a vedere altro che uno shot delle scarpe senza il look integrale che le accompagna. Le indossa Kate Thornton, Editorial Projects Manager a Elle USA.





Il tacco trapezoidale non mi è mai piaciuto.
Sarà forse per questo che trovo tutto l’insieme molto inspido …. non catturerebbero mai la mia attenzione.
concordo per il tacco (da scarpa da 15€ al mercato)….però a me l’animalier è sempre piaciuto quindi…se li trovassi a meno (come dice marina) un pensiero ce lo farei..
l’animalier e’ come l’influenza, torna sempre prima o poi….e come ho gia detto a volte non mi dispiace ma mai lo sceglierei per me, queste sono davvero insipide come ha detto haudrey anche se molto bon ton..no non mi piacciono
Il fatto che siano aperti ai lati alleggerisce di molto l’animalier, e tutto sommato il gioco di contrastri tra estate e inverno (modello / tessuto) e bon ton e tamarro (sempre modello / stampa zebrata) è da apprezzare, in my humble opinion. Certo, se potessi comprarmi un paio di Manolo a scelta magari opterei per altre, ma queste non sminuiscono di certo la maison…
Mi trovo perfettamente d’accordo con te! Tutto sommato non mi dispiacciono….
hi,
so simple but sooooooo nice!
non mi piacciono per nulla, le trovo abbastanza pacchiane. inoltre credo che viste a colori siano ancora peggio…
Viste così non mi dispiaciono affatto. Tutto sommato sono abbastanza classiche (bon ton, come ha scritto qualcuno!) e portabili in più situazioni. Bisognerebbe vederle a colori…Diciamo xò, giusto x essere prosaici, che forse non spenderei fortune x queste scarpe: se le trovassi in versione low cost un pensiero potrei anche farlo!
Niente da fare, non mi piacciono proprio..
ma che banali.
no way!
manolo questa volta ha prodotto pinolo
e ci inaridisce l’occhio con questa banalità senza arte nè parte.