
Non solo di Louboutin, Sergio Rossi, Giuseppe Zanotti e Manolo Blahnik (ciascuno aggiunga il suo preferito) sono fatti i nostri sogni. Ci vuole un attimo ad innamorarsi di un gioiello calzaturiero a prima vista e se il designer è meno noto dei più grandi nomi non significa che non ci sia talento o originalità. Ditemi, che ne pensate di Marcello Toshi?

È un brand relativamente giovane, fondato appena nel 2005 dalla designer Kelly Clarkson Valdivia, divisa tra Los Angeles, Londra e Lima. Il suo concept si basa sull’esaltazione della curva naturale del piede di una donna e tutto lo studio grafico delle sue creazioni si fonda su quel solo obiettivo: ricalcare l’eleganza naturale del piede creando calzature che sappiano valorizzarlo.

Non lasciatevi ingannare dal nome, concezione e realizzazione delle collezioni sono totalmente femminili e con in più quel tocco multietnico che viene dalla designer dalla frequentazione di ambienti così diversi e ricchi di spunti culturali.






Non mi sembrano gioielli calzaturieri bensì inni alla natura: cotone, fiori di zucca e la terza mi sfugge
)
la terza ha un che di palmizio nel deserto….
Non mi esaltano particolarmente.
Alcune idee sono buone (i petali ecc…), altre troppo vecchie.
Secondo me se i tacchi fossero stati più alti e fini, avrebbero dato un’immagine più slanciata alle scarpe, che invece risultano sgraziate.
quoto tutto…mi piacciono solo le prime
cosa sono quei tacchi? una brutta copia del vivier??
no no, non mi piacciono per nulla, bella l’idea di accentuare l’arco del piede… con scarsi risultati.
bocciate
Sono d’accordo con Maggie…sono inni alla natura, ma non le indosserei!
io ho una pistola carica a casa…passa a trovarmi!!!!
credo che questa volta hai veramente esagerato..
….brutte e fatte male!!….la natura è bella , è leggera , è colorata … la peggiore interpretazione mai vista …
Invece penso che hanno una poetica che ormai manca nel mercato. Mi sembrano raffinatte e fresche.
quoto in pieno, non amo le ultime ma ho guardato bene le altre del sito e le trovo finalmente un po originali ed anche molto portabili
Inni alla natura, poetiche… resta il fatto che non le indosserei MAI.
Inni, non so cosa significa, se si comincia a parlare un po’ d’italiano ci si può capire meglio
Veramente Inno sarebbe italiano… così come il suo plurale..
Il problema non è fare sempre polemica,
il problema è che correggete e non volete essere corrette,
il problema non è l’inno,
il problema è la vostra banalità.
Detto questo, parlate solo di scarpe perchè al ciabattino non è lecito alzare lo sguardo più in alto. E ora vai a studiare la storia classica per sapere chi aveva detto quasta frase, inno dell’ignoranza.
Inno, s.m., plurale INNI:
Nell’antica letteratura greca, canto in onore di una divinità o di un eroe; nelle letterature moderne, componimento lirico di ispirazione religiosa o civile: genericamente, componimento o discorso a carattere laudativo.
si grazie, noi avere capito finalmente cosa volere dire inni, grazie, grazie, avere colmato grande lacuna di mia ignoranza. Meno male esistere voi due che avere Zanichelli sempre in tasca…
Forse dovresti comprartelo anche tu uno Zanichelli, dal momento che si dice che INNI non è una parola italiana, cito ‘ Se si comincia a parlare un pò d’italiano ci si può capire meglio’, allora si chiarisce che invece Inni è italiano; ed è stato estrapolato dal mio commento iniziale, dove definivo queste scarpe ‘inni alla natura’, dato che mi ricordano piante e quant’altro.
Il punto qui è fare sempre della polemica??
dov’è finito il “calzolaio” equilibrato e competente, che dava giudizi di grande competenza. Dovè finito il principe del buon gusto… Leggevo sempre i suoi post e li rileggevo, e sempre erano pertinenti. Boh….come disse Ofelia, dei onnipotenti, aiutatelo a ritrovare il senno.
mate scrive:
6 dicembre 2009 alle 14:03
Il problema non è fare sempre polemica,
il problema è che correggete e non volete essere corrette,
il problema non è l’inno,
il problema è la vostra banalità.
Detto questo, parlate solo di scarpe perchè al ciabattino non è lecito alzare lo sguardo più in alto. E ora vai a studiare la storia classica per sapere chi aveva detto quasta frase, inno dell’ignoranza.
si vede che hai cultura, ma mi sfugge perchè te la sei presa per una semplice puntualizzazione sull’inno. Alla fine ne valeva la pena?
queste scarpe sono veramente carine, la cosa piu’ originale degli ultimi tempi. Sono dei fiori trasformati in scarpine. Proprio poetiche, si si..
AH, BEH, STIAMO PARLANDO CON ERUDITI IN QUESTO BLOG..SCUSATEMI IL DISTURBO, SIGNORI…MAH ANDATE A FARE UNA PASSEGGIATA CHE è MEGLIO..
Non mi convincono particolarmente. I tacchi non mi piacciono, concordo con chi li voleva più alti e sottili.
Nelle prime, gli inserti di cotone che sono applicati mi ricordano la neve che si spruzza con le bombolette in questo periodo natalizio….pertanto sono bruttine!
La seconda e la terza scarpa, a modo loro, hanno un non so che di accattivante! Non so se riuscirei mai ad indossarle, ma viste così non mi dispiacciono. L’ultima scarpa assolutamente bocciata!
molto femminili le seconde, se posso dare un giudizio, le prime, particolari, impegnative.
amo
La "grazia", come la "bellezza", sono concetti estremamente personali e dipendenti dalla Società e dalle Culture. L'ignoranza no: è una caratteristica molto personale e molto diffusa tra gli umani di oggi.